Qual è il tuo orientamento teorico e come guida il tuo lavoro?
Come impostare la risposta
Presenta il riferimento teorico effettivamente studiato e il suo rapporto con l’incarico. Se la domanda riguarda psicoterapia, chiarisci prima la tua qualificazione: uno psicologo non deve dichiarare di svolgerla in assenza dei requisiti specifici.
Spiega come l’orientamento aiuta a formulare domande e scegliere interventi, considerando evidenze, contesto e preferenze della persona. Evita classifiche assolute fra approcci o promesse di efficacia per ogni disturbo. La risposta deve mostrare capacità critica, non adesione a una formula.
Il modello citato nell’esempio è una possibilità, non un orientamento richiesto a tutti. Un junior può spiegare come lo ha studiato o discusso in tirocinio; un esperto può descrivere una formulazione alternativa e perché l’ha scartata, chiarendo sempre incarico e qualifiche.
Esempio da personalizzare
Esempio ipotetico: «Nel sostegno a un adulto che rimanda la candidatura a un lavoro, un riferimento cognitivo-comportamentale mi aiuterebbe a esplorare il legame fra timore di fallire, emozioni e rinvio. Concorderei un obiettivo osservabile, come preparare una candidatura, verificando ostacoli e utilità del confronto. Rivedrei la formulazione se emergessero bisogni diversi dalla richiesta iniziale.»
Prova la tua risposta
Rispondi come parleresti davvero