Come cercare lavoro all’estero

Come cercare lavoro all’estero

La ricerca di una occupazione stabile può spingersi ben oltre i confini nazionali. Tante sono infatti le persone, oggi come un tempo, disposte a fare sacrifici e rinunce pur di trovare l’agognata felicità lavorativa.

Lavorare all’estero per molti è un sogno coltivato sin da bambini. La possibilità di entrare a far parte di prestigiose aziende, di costruirsi una famiglia ed una carriera in una grande metropoli del Mondo ha decisamente un fascino non indifferente. Tuttavia, quando i sogni fanno i conti con la realtà, la possibilità di trasferirsi altrove per migliorarsi a volte può diventare una necessità più che una scelta. Un’esigenza dettata da una situazione nazionale che non offre possibilità di inserimento adeguate a garantirci una vita dignitosa.

Paesi come l’Inghilterra, la Francia e la Germania (giusto per citarne alcuni in Europa) offrono, per chi ha le competenze giuste, opportunità lavorative decisamente migliori rispetto all’Italia. La fuga dei cervelli, di cui si sente spesso parlare nei servizi dei TG, è un “problema” a cui si fa fatica a trovare una soluzione concreta. L’argomento sembra non rientrare tra le priorità che la classe dirigente degli ultimi anni si è data.

Questo “disinteresse” diffuso nei confronti di un tema serio come il lavoro spinge moltissime persone, scoraggiate dai fatti, anche non più in giovane età, ad abbandonare casa ed affetti per cercare fortuna in altri luoghi.

Il fenomeno in verità non coinvolge soltanto le menti più brillanti del Paese, che decidono di andar via per una realizzazione personale, come si è indotti a credere. Nella maggior parte dei casi si tratta di vere e proprie migrazioni economiche, con migliaia di persone in movimento per costruirsi un futuro decente. Chi parte però non fugge. Suo malgrado cerca di non rimanere vittima delle illusioni che il sistema genera.

In virtù di questo scenario, non è raro trovare menzionate nei curriculum di moltissimi lavoratori ed aspiranti (una o più) esperienze di lavoro all’estero. Tra queste non mancano storie di successo, di camerieri e lavapiatti in pub e ristoranti londinesi che hanno fatto carriera o sono diventati manager, prima di decidere di tornare a casa.

Cercare lavoro all’estero dunque non è per forza di cose un guizzo momentaneo. Può diventare una scelta consapevole e ponderata di vita. In quest’ottica è di fondamentale importanza sapersi orientare.
Pertanto, vediamo insieme quali sono i passi da compiere e se qualche piccolo consiglio può permetterci di non trovarci del tutto impreparati.

Lavorare all’estero grazie ad una rete di informazioni

Andar via per cercare un lavoro all’estero non è la cosa più semplice da realizzare.

La domanda nasce spontanea: Come occorre muoversi quando non si hanno le idee chiare?

Cosa da sapere è che conoscere almeno una lingua straniera aiuta. L’inglese è come il prezzemolo: sta bene dappertutto. Prepararsi ad un eventuale colloquio in lingua può aiutarci nelle selezioni.  In tal caso possono esserti utili alcuni consigli .

Come informarsi

Bene, così come in passato, una delle fonti di informazioni riguardo la possibilità di lavorare fuori dai confini nazionali è sicuramente il passaparola. Parenti, amici o conoscenti, che si trovano sul posto dove desideriamo spostarci, sono le prime persone a cui chiedere consigli e suggerimenti.

Ma come ogni attività che si rispetti anche la ricerca di un lavoro all’estero passa per strade impervie che spesso conducono all’ignoto. In simili circostanze ci viene in soccorso Internet, uno dei nostri migliori alleati se lo si sa interrogare a dovere.

Oggi il passaparola, infatti, avviene in maniera digitale, sui motori di ricerca e in particolar modo sui social. Strumenti dove è facile interagire - in gruppi o pagine tematiche - con persone informate o addirittura con gli stessi datori di lavori stranieri. Tra questi, il più orientato in materia è Lindekin, social network per antonomasia dedicato al mondo del lavoro. Su questa piattaforma è molto più semplice che altrove trovare annunci in linea con le nostre competenze. Tuttavia, è un social che richiede cura e va seguito per bene nella costruzione di un’identità digitale, se lo si vuole sfruttare al meglio.

Oltre al passaparola esistono altre soluzioni valide per chi intende informarsi sul punto. Analizziamo dunque quali sono le direttrici migliori per chi è alla ricerca di un lavoro all’estero.

Istituzioni Nazionali ed Europee

Per chi non ha intenzione di partire all’avventura, è opportuno sapere che molte istituzioni – locali, nazionali e non solo - forniscono tutta una serie di informazioni utili al riguardo, con offerte di lavoro di vario genere.

Il ministero degli Affari Esteri, ad esempio, pubblica periodicamente un bollettino aggiornato con numerose opportunità per studenti e lavoratori. Alla sezione Servizi ed Opportunità del sito www.esteri.it infatti si trovano bandi di varia natura (concorsi, premi) che possono fornici qualche spunto interessante se vogliamo muoverci in garanzia.

Anche i siti ufficiali di varie facoltà di Università italiane propongono puntualmente opportunità per studenti, laureandi e laureati, con borse di studio, stage e contratti a termine presso enti e società estere. Notizie che possono darci una mano nella ricerca di uno sbocco lavorativo coerente con il nostro percorso di studi.

Ad un livello più alto troviamo EURES (ec.europa.eu), il portale europeo della mobilità professionale. Il sito è di diretta promanazione della comunità europea ed ha lo scopo di connettere le forze lavoro di tutti i paesi europei, mostrando, accanto a domande e offerte nazionali, tutte le richieste provenienti dagli altri Paesi dell’unione. Una banca dati aggiornata contenente moltissime opportunità di lavoro certificate.

Contattare direttamente le aziende

Il vostro sogno è lavorare in colossi come Apple, Coca Cola, Microsoft o Sky?

Una strategia utile a cercare lavoro all’estero è quella di informarsi direttamente presso i siti delle aziende in cui intendiamo proporre la nostra candidatura. Consultando le sezioni Carriere (Careers), infatti, alla voce Lavora con noi è possibile conoscere in tempo reale quali sono le figure ricercate in quel momento. Nel caso il nostro profilo fosse in linea con quanto richiesto ci basterà compilare gli appositi  moduli per inviare il curriculum ed attendere un eventuale colloquio. Se non fosse possibile, molto spesso è data possibilità di inviare una candidatura spontanea, da presentare in attesa che arrivi l’occasione buona.

Le agenzie specializzate

Essendo un fenomeno non di poco conto, la ricerca di un lavoro all’estero è diventato per qualcuno il fulcro della propria attività lavorativa e professionale. Per cui, sarà facile trovare in rete moltissime agenzie di settore, alcune accreditate a livello nazionale ed internazionale, specializzate nel collocamento di persone che intendono trasferirsi all’estero per lavoro. Alcune di queste realtà, accanto alle offerte vere e proprie di lavoro, forniscono anche servizi ed info utili su alloggio, viaggio e visto se necessario.

Se in passato i nostri antenati si sono mossi su navi della speranza in cerca di fortuna, oggi, con i potenti mezzi a disposizione, possiamo programmare in tutta serenità la possibilità di costruire una vita nuova cercando un buon lavoro all’estero.

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