I migliori lavori da remoto

I migliori lavori da remoto

La trasformazione tecnologica in atto nel Mondo, a cui partecipiamo da oltre 30 anni, ha portato con sé profondi cambiamenti, con significativi miglioramenti nella vita di tutti i giorni. E saranno ancor più negli anni a venire, quando il processo di digitalizzazione interesserà settori finora rimasti inesplorati o non ancora illuminati dalla luce del progresso.

Nell’ultimo periodo si è sentito sempre più spesso discutere di lavoro da remoto e smart working. Diciture che trovano facile collocazione nelle offerte di lavoro. Ma di cosa si tratta precisamente?

Lavorare da remoto è tra le prospettive più interessanti introdotte da questa nuova ondata tecnologica, ma è un’espressione usata a volte in maniera erronea. Molto spesso la si confonde con altri concetti. Non è raro infatti che venga utilizzata come sinonimo di smart working o telelavoro. In realtà si tratta di tre fattispecie diverse che presentano molti punti comuni ma non per questo vanno considerate come unica.

Lavoro da remoto (dall’inglese Remote Working) indica una modalità di svolgimento dei compiti affidati dall’azienda o da un committente ad un soggetto che deciderà in autonomia come portare a termine l’incarico. In buona sostanza, è data possibilità al lavoratore di operare a distanza, decidendo tempi, luoghi e modi di esecuzione. Dunque, questi non sarà fisicamente in azienda, ma si connetterà da casa (Home working), da postazioni condivise con altri professionisti (coworking) o addirittura da una spiaggia dei Caraibi. Purché sia in possesso di una connessione internet e gli strumenti necessari che gli consentano di agire. E soprattutto che l’impegno raggiunga i risultati richiesti, nei tempi stabiliti. Nel telelavoro, invece, il lavoratore non sarà fisicamente in ufficio ma, alle strette dipendenze dell’azienda, dovrà connettersi da una postazione definita rispettando orari prestabiliti.

Lo Smart working
, infine, più che una modalità di esecuzione è un vero e proprio approccio al lavoro: innovativo, funzionale, intelligente. Il lavoratore smart può svolgere il suo compito da remoto, ma non è condizione necessaria. Si può essere in smart working, infatti, all’interno della stessa azienda presso cui si lavora - e invero le prime forme sono state introdotte così. Lo scopo è massimizzare gli sforzi e rendere più efficienti e felici i singoli lavoratori, il gruppo di cui fanno parte, garantendo migliori risultati all’impresa. La tecnologia in questo caso, rispetto al remote working, è solo un mezzo.

Fatta questa piccola premessa, andiamo a scoprire quali sono le possibilità che offre il mercato.

Lavorare da remoto: Pro e contro

Quali e quanti siano i lavori che possono svolgersi da remoto è difficile stabilirlo. Ad ogni modo è opportuno conoscerne i lati positivi e negativi, benefici ed inconvenienti ad esso legati.

Per chi sostiene dei costi per recarsi sul posto di lavoro (si pensi al carburante dell’auto, il pedaggio dell’autostrada, i biglietti dei mezzi di trasporto), il beneficio di operare da remoto è proprio il risparmio di alcuni di questi. Non trascurabile inoltre il fatto di poter lavorare comodamente, senza dover indossare abiti o divise, pranzare con i familiari, fare più pause durante la giornata o uscire per fare compere. Il vantaggio in realtà vale anche lato imprese, che non devono preoccuparsi di costi supplementari, come buoni pasti ad esempio. Risparmiando inoltre anche sulle postazioni lavorative (meno spazio occupato, fitti minori).

Bisogna tener presente tuttavia che, dal punto di vista pratico, lavorare da remoto spesso può voler significare il dover cavarsela da soli, in autonomia. Lo sanno bene determinate categorie di lavoratori. In alcuni casi non ci saranno capi o supervisori ad indirizzare il vostro lavoro, a stabilire tempi ed orari. Pattuiti gli obiettivi, sarete voi a decidere se lavorare di notte, in pigiama, sul treno o al tavolo di un ristorante. Purché siate produttivi ed efficienti.

Le migliori opportunità da remoto

Per chi è alle dipendenze di un’azienda, la possibilità di lavorare da remoto è legata a scelte sulle quali difficilmente si può intervenire. Ci si può informare se è prevista come modalità e chiedere di poterne usufruire, ma la decisione dipenderà da piani che non vi competono.

Discorso diverso per autonomi e freelance che possono muoversi con maggior indipendenza. Avvocati, commercialisti, dottori, ingegneri ed altri professionisti possono dirottare l’attività di consulenza in rete, organizzando appuntamenti online tramite app di messaggistica o fornendo dei pareri per email. Buona norma sarebbe dotarsi di un proprio sito, ma esistono portali di settore specializzati pensati appositamente per raccogliere le istanze di utenti interessati a determinate tematiche.

Le opportunità che la rete offre sono molteplici anche per chi vuole lanciarsi nei cosiddetti nuovi lavori legati al web. Tra questi ne segnaliamo alcuni interessanti.

• Scrittura online. Seo Manager, Editor, correttore e/o revisore di bozze, traduttore, ma anche ghostwriter o semplicemente creatore di testi sono le nuove figure ricercate dal mercato. Operano in rete e per la rete, e si occupano dell’indicizzazione e del posizionamento di portali web, della creazione e della scrittura di contenuti, delle revisioni e delle traduzioni dei testi che abitualmente leggiamo sui siti che frequentiamo. È richiesta competenza, oltre che esperienza, ma le prospettive di guadagno sono discrete se l’attività è ben impostata.

• Graphic designer: Il grafico, ovvero colui che disegna la parte visuale dei siti internet, le immagini e video, le locandine, le presentazioni e tutto ciò che viene pubblicato e condiviso in rete o offline. Le opportunità possono arrivare anche da agenzie o committenti privati.

• Programmazione e sviluppo di software. Un ambito particolare dove sono richieste conoscenze tecniche specifiche. Sono molte le imprese dotate di un portale o di una propria app. Il lavoro in questo campo non si limita al web design ma segue anche i passi successivi riguardanti gli aggiornamenti e gli adattamenti tecnologici richiesti dai tempi.

• Gestione dei social media. Facebook, Instagram, tik tok e social connessi offrono numerose opportunità di lavoro relative alla gestione dei canali di professionisti, aziende ed anche enti pubblici. I ruoli sono diversi e vanno dai Social media manager, che si occupano dell’andamento e della programmazione delle pagine, ai community manager, che curano e moderano le discussioni sui canali. Non è un settore in cui si improvvisa, si può iniziare per diletto ma la rete ha le sue regole e la gestione dei social richiede una certa professionalità.

• Marketing ed ADV. Da non trascurare l’ambito legato al digital marketing e alla gestione di sponsorizzate in rete - sui social o altri canali (come ad esempio i motori di ricerca). Anche qui è richiesta una certa competenza, oltre che impegno e diligenza. Solitamente si lavora per obiettivi, raggiunti i quali si possono ottenere discrete soddisfazioni economiche.

• Tutor, personal trainer. Professioni che un tempo richiedevano uno spazio fisico per svolgersi oggi si sono spostate in rete. Non è difficile trovare annunci di tutor che offrono lezioni per studenti universitari, liceali o delle medie superiori. Così come personal trainer che fornisco programmi di allenamento direttamente in chat.

Occhio dunque al mercato e ai suoi interessanti cambiamenti. Rimanere connessi è fondamentale per chi non intende rimanere tagliato fuori dai giochi.

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