I migliori lavori part time per studenti universitari

I migliori lavori part time per studenti universitari

Studio e lavoro notoriamente sono attività che richiedono un notevole dispiego di energie, e di conseguenza non semplici da conciliare. È difficile immaginare una persona capace di dedicarsi a tempo pieno ad entrambe con successo.

Solitamente, chi decide di proseguire gli studi dopo il diploma lo fa in virtù di un miglioramento personale, per ricavare qualche chance in più nella realizzazione dei propri obiettivi futuri. Si decide insomma di tardare l’ingresso nel mondo del lavoro, di 3 o 5 anni, per arrivare con una qualifica diversa o con un titolo che consenta l’accesso a determinate professioni.

Tuttavia, la laurea oggi conta molto meno rispetto a qualche lustro fa, ma ha assunto un peso maggiore nell’accesso ai concorsi pubblici, dove con maggior frequenza viene richiesta come titolo obbligatorio (e non preferenziale). Per cui, proseguire negli studi è più una necessità che una scelta vera e propria per molti. La situazione lavorativa nel privato purtroppo non è delle migliori, e dal canto suo il mercato richiede soggetti iperpreparati e già pronti. Un paradosso se si pensa che molte di queste offerte sono rivolte a neolaureati.

Da considerare inoltre che non tutti possono permettersi di studiare senza lavorare, o comunque sono molti i giovani che non intendono gravare ulteriormente sulle famiglie che li sostengono economicamente.
In questi casi ci sono delle possibilità che il mondo del lavoro offre, adatte a chi insomma ha l’esigenza di dedicare parte della giornata allo studio. Vediamo dunque le prospettive di inserimento  per uno studente universitario che intende lavorare part-time.

Lavori per universitari. Quali sono i migliori e perché?

“Cercasi studente universitario per lavoro part-time”. “Possibilità per studenti part-time”. “Lavori per universitari”. “Ideale per studenti”. E chi più ne ha più ne metta. Questi sono solo alcuni tra i titoli più ricorrenti degli annunci dedicati agli studenti. Annunci che troviamo in rete, ai bar o agli angoli delle strade, nelle bacheche universitarie, ai supermarket o iscrivendosi ad agenzie per il lavoro.

- Ma tra questi sono i migliori?
- Quelli che consentono di dedicare una parte della giornata allo studio.

Partiamo da un assunto: l’organizzazione delle ore di studio è soggettiva. Pertanto, la scelta del lavoro migliore, o più adatto, va ponderata personalmente. Ci sono persone che riescono a studiare solo di notte, altre capaci di concentrarsi nelle prime ore del mattino, altre ancora solo se intorno c’è silenzio. Siamo fatti in maniera diversa, insomma, ad ognuno il suo.
A seconda del periodo della giornata che si intende sacrificare, troveremo annunci di lavori da svolgersi nel pomeriggio, di sera o di mattina. Senza dimenticare quelli da remoto.

Le opportunità di lavoro part-time per chi studia

Lavori, lavoretti o opportunità. Chiamateli come preferite. È bene però sapere che ce ne sono alcuni di carattere pubblico ed altri (la maggior parte) proposti da privati.

Lavorare part-time nel pubblico

Per quanto concerne quelli nel settore pubblico, molte facoltà universitarie consentono ai propri studenti di lavorare all’interno degli uffici, dei dipartimenti o di partecipare a bandi interni appositamente dedicati. Lavori ovviamente retribuiti. Alcuni di questi prevedono un tot di ore da realizzare, altri sono parte integrante del percorso formativo o di tirocini. In ogni caso, il primo suggerimento utile è quello di controllare ed informarsi periodicamente sulle possibilità che la propria facoltà mette a disposizione. Basta chiedere in segreteria o consultare il sito ufficiale.

La seconda opportunità di carattere pubblico riguarda i bandi del servizio civile, anch’essi pubblicati periodicamente sui siti istituzionali di governo o regioni. Il servizio civile universale rappresenta una buona occasione per lavorare presso enti che propongono progetti in numerosi ambiti di rilevanza nazionale, come quello storico culturale o artistico, ambientale o assistenziale. Migliaia le posizioni annualmente aperte utili a maturate esperienze significative.

Da non trascurare inoltre le opportunità del programma garanzia giovani, che permettono a ragazzi tra i 15 ai 29 anni di accedere a percorsi formativi e di apprendistato finalizzati all’inserimento nel mondo del lavoro.

Ed ancora, occhio anche alle singole iniziative regionali, comunali o associative che prevedono inserimenti temporanei con possibilità di lavorare part-time.

Lavori part-time per studenti universitari nel settore privato

Il pubblico offre sicuramente prospettive interessanti per gli studenti universitari, alcune connesse al tipo di percorso seguito che possono aprire sbocchi per il futuro.
Bisogna tuttavia rilevare che, in quanto a numero di offerte, il settore privato non ha eguali. Vastissime infatti sono le possibilità di trovare un’occupazione part-time per giovani e meno giovani. Alcune alle dipendenze di un datore di lavoro, altre in completa autonomia.
Accanto ai classici e sempre presenti lavoretti nella ristorazione - come barista, cameriere o lavapiatti (nel fine settimana o solo la sera) -  numerose richieste arrivano dal marketing e dalla pubblicità, in particolare come operatori di telemarketing, in call center, o per lavori di volantinaggio. Ma anche agenzie che cercano animatori, hostess per fiere, addetti alle pubbliche relazioni e altre figure che ruotano intorno al mondo degli eventi e dell’intrattenimento offrono delle possibilità. In tutti questi casi ci si può presentare direttamente in sede (ristorante, bar o agenzia) o candidarsi rispondendo agli annunci pubblicati online.

Studenti lavoratori part-time autonomi o quasi

Tra i lavori part time per universitari ce ne sono alcuni che garantiscono una certa autonomia relativamente all’organizzazione di giorni ed orari. Tra questi troviamo le ripetizioni a studenti delle scuole medie inferiori o superiori e l’assistenza a bambini od anziani (come baby sitter o badanti). Nel primo caso si tratta di un’attività che si svolge per lo più nelle prime ore pomeridiane e le richieste arrivano solitamente dai genitori tramite passaparola, o anche online attraverso gruppi dedicati. Per chi intende lanciarsi in questa attività la cosa più immediata è tappezzare di annunci le scuole del quartiere e i supermercati di zona, e crearne in contemporanea qualcuno online. Stesso dicasi per l’assistenza, dove tra l’altro c’è possibilità di ricevere proposte anche tramite apposite agenzie.

Mentre come posizioni semi autonome, ultimante vanno per la maggiore i cd riders: corrieri del cibo muniti di bici (o scooter), pettorina, zainone in spalla e ovviamente uno smartphone - mezzo attraverso il quale ricevono e gestiscono le prenotazioni dei clienti. Gli angeli delle consegne a domicilio. I guadagni non sono altissimi ma in questi periodi sono una buona fonte di entrata. Il tutto funziona tramite app, compreso il colloquio di lavoro. Negli ultimi mesi sono entrati nel discorso politico e stanno ricevendo le attenzioni del legislatore, in particolare per ciò che concerne inquadramento e tutele.

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