5 cose da fare dopo un colloquio di lavoro

5 cose da fare dopo un colloquio di lavoro

Il buon esito di un colloquio di lavoro è un passaggio determinante per la carriera lavorativa di qualsiasi persona; un momento dal quale può dipendere un significativo miglioramento del tenore di vita. Materialmente è anche la situazione in cui si ha la possibilità di fare una prima conoscenza diretta dell’azienda in cui – forse - si andrà a lavorare nei prossimi anni.

Consapevoli dell’importanza del momento è fondamentale prepararsi a sostenere il colloquio studiando le cose da fare e da non fare , le domande più ricorrenti , quelle a trabocchetto , utilizzando metodi utili al superamento della prova  e, perché no, organizzando anche una serie di domande da fare ai selezionatori .

Le ansie e le preoccupazioni accumulate nei giorni antecedenti in parte vanno via nell’attimo in cui, conclusosi lo step, ci congediamo dal recruiter. Un’altra parte resta e torna a casa con noi, facendoci compagnia nei giorni successivi. Almeno fin quando non giunge la fatidica notizia o una risposta in merito alla nostra chiacchierata.

Capire se il colloquio di lavoro è andato bene è sicuramente una circostanza su cui riflettere e dalla quale ripartire per programmare le mosse successive. Qualsiasi strategia di successo tiene conto degli incidenti di percorso e dei fallimenti avvenuti durante il tragitto.

Pertanto, una volta conclusosi il colloquio ci si può andare a distrarre, uscendo a bere qualcosa, chiacchierandone con gli amici o semplicemente rilassandosi sul divano. Ma poi bisogna pensare ai passi da fare da lì in avanti. L’attesa di una risposta è snervante allo stesso modo di quella che precede l’incontro. Per cui, vediamo insieme come prepararsi ad affrontare la fase del cammino che intercorre dal colloquio vero e proprio alla successiva comunicazione del suo esito.

5 cose da fare dopo aver sostenuto un colloquio di lavoro


In breve, possiamo riassumere in 5 macro punti essenziali tutto ciò che occorre fare subito dopo aver sostenuto un colloquio di lavoro.

1.    Informatevi sui tempi. Il primo passo da fare è informarsi sui tempi delle selezioni, ovvero chiedere notizie certe in merito alla conclusione dei colloqui ed alla eventuale comunicazione degli esiti ai candidati. È opportuno farlo immediatamente dopo la chiacchierata, prima di congedarsi, almeno per evitare che, una volta a casa, l’ansia si impossessi di voi. Nell’ipotesi in cui non fosse stata stabilita ancora una data, chiedete al vostro selezionatore come comportarvi. Probabilmente vi dirà di ricontattare la segreteria dopo qualche giorno o la settimana seguente. In ogni caso, tenete traccia dell’info.
2.    Ripercorrete le tappe del colloquio. Rientrati alla base riavvolgete il nastro del colloquio e ripercorrete tutti i momenti salienti che lo hanno caratterizzato. Cercate di ricordare quali sono state le domande oggetto della chiacchierata e le vostre risposte, i toni di voce, le espressioni del selezionatore. Insomma, cercate di riprodurre fedelmente ciò che è accaduto in quei pochi minuti. Non rammaricatevi se doveste accorgervi di aver commesso qualche errore, piangere sul latte versato non hai mai prodotto grossi risultati. Se le prime impressioni non sono entusiasmanti, ritenete che la performance non sia stata delle migliori, o comunque sentite di non esservi espressi al massimo delle vostre potenzialità, non scoraggiatevi. Non c’è nulla di definitivo. Questo esercizio, anche se potrà sembrarvi inutile sul momento, vi aiuterà a non perdere contatto con gli eventi, a fare tesoro dell’esperienza maturata, ad acquisire una consapevolezza nuova che vi consentirà di affrontare con maggior sicurezza le sfide future. Non fatevi ingannare dalle suggestioni, restate connessi.
3.    Controllate la vostra posizione.  Per chi cerca lavoro attraverso piattaforme di recruiting online, in genere, per conoscere l’esito del colloquio può essere sufficiente controllare gli aggiornamenti alla voce stato della candidatura del proprio profilo.  Da lì è possibile infatti seguire l’andamento delle selezioni e sapere come è andata. Altrimenti, tra le cose strategicamente rilevanti c’è la possibilità di contattare il selezionatore per chiedere un feedback. Erroneamente in molti credono che, in tali circostanze, occorra mostrarsi discreti, attendendo una risposta senza disturbare. Certo, per educazione, nella vita di tutti giorni è buona norma non mostrarsi fastidiosi. Tuttavia, lavorativamente le prospettive cambiano. Il nostro principale interesse, se realmente siamo intenzionati ad ottenere quel posto, è informarsi sull’esito del colloquio. Controllare la vostra posizione, contattando il recruiter, rivelerà anche una certa professionalità nella ricerca.
Gli esperti di colloqui suggeriscono infatti, come mossa strategica, l’invio di una lettera al selezionatore per chiedere un riscontro sul colloquio. Attenzione, non se è stato superato o meno. Un giudizio sulla prova, come ci siamo comportati in sede di colloquio insomma. Pertanto, sulla scia di quanto detto poc’anzi, sarà bene mostrarsi interessati all’opinione e aperti alle critiche. Le vostre risposte saranno diverse in funzione di ciò che vi verrà comunicato dal selezionatore.

In caso di feedback positivo è consigliabile contenere gli entusiasmi, mostrarsi felici e fiduciosi per l’esito finale del colloquio. Se vi verrà comunicato anche il superamento dello step, informatevi sulla data dell’incontro successivo, ringraziate per la riposta e salutate in attesa dell’ufficialità. Nell’ipotesi di feedback negativo, mostratevi maturi e professionali nell’accettare un parere negativo o dei suggerimenti. Ringraziate per il tempo dedicatovi e soprattutto per le dritte che potranno tornarvi utili per i prossimi incontri di lavoro.
4.    Non interrompete la ricerca di un nuovo impiego. Nell’attesa di conoscere l’esito del colloquio, continuate nella ricerca, non dormite sugli allori, anche se ritenete che sia andato tutto bene. Alla fine, potreste non essere voi il candidato che l’azienda ha deciso di assumere. Per cui, nell’incertezza, fate tesoro dell’esperienza acquisita se dovesse capitarvi qualche altra occasione nel frattempo. Avere più carte a disposizione vi porrà in una condizione di vantaggio.
5.    Continuate a curare il vostro profilo lavorativo. Si tratta di un punto molto spesso trascurato, o addirittura ignorato, specie se il colloquio di lavoro è andato a buon fine. Convinti della non necessità di continuare ad innaffiare le radici, lasciamo che sia il tempo a preoccuparsi di nutrire l’albero. In realtà, la cura del proprio profilo professionale è importante non solo in ottica di crescita ma anche in un mercato globale del lavoro in continua evoluzione. Al di là degli aggiornamenti suggeriti o programmati dall’azienda, dunque, è fondamentale stare al passo con i mutamenti, tecnologici e legislativi, adattarsi alle nuove prospettive di mercato per non restare indietro. Probabilmente risulterà complesso conciliare tutti gli impegni ma anche un minimo sforzo in questa direzione darà i suoi frutti. Statene certi.

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