Come trovare lavoro in Svizzera

Come trovare lavoro in Svizzera

Di frequente la vita ci pone nella condizione di dover operare delle scelte, ci chiama a decidere del nostro presente, e di riflesso del futuro prossimo, imminente, con valutazioni diverse a seconda delle circostanze. Decisioni a volte più leggere, altre un pochino più impegnative, di carattere temporaneo o di natura definitiva, ma ad ogni buon conto fondamentali per il nostro percorso. Come quelle concernenti la sfera lavorativa, che il più delle volte ci conducono lontano dai luoghi e dagli affetti più cari.

Trasferirsi per lavoro altrove, infatti, non è una decisione che si prende a cuor leggero. Sovente è dettata dalla necessità di trovare un impiego stabile, in assenza di offerte concrete attive dove si risiede. Ma non è raro il caso in cui, invece, il trasferimento sia frutto di una ponderata valutazione professionale, migliorativa non soltanto dal punto di vista economico.

Questa ricerca di nuove prospettive lavorative si spinge anche ben oltre i confini nazionali, e tra le mete più ambite dagli italiani che decidono di cercare fortuna all’estero, accanto all’Inghilterra e la Germania, c’è la vicina Svizzera.

La qualità della vita, l’aria sana, gli alti stipendi e le ottime possibilità di carriera sono alcuni dei fattori principali che orientano la decisione. Tuttavia, prima di imbattersi in una nuova avventura è vitale informarsi bene sul luogo dove ci si intende trasferire. Perlomeno entrando in possesso di quelle informazioni iniziali che potranno tornaci utili in un secondo momento, per muoversi poi in tranquillità. Nello specifico, andremo dunque ad inquadrare quelle riguardanti il permesso di lavoro, le occasioni per gli autonomi e tutto ciò che implica un trasferimento nella nazione elvetica.

Lavorare in Svizzera: tutto ciò occorre sapere

La Svizzera è tra i paesi più ricchi d’Europa e gode di un’ottima reputazione in ambito lavorativo, grazie alla presenza sul suo territorio di alcune tra le più grandi aziende farmaceutiche, alimentari,  assicurative e bancarie del mondo. A chi non piacerebbe lavorare in una di queste realtà?
Tuttavia, il fatto di non essere membro dell’Unione Europea comporta alcune differenze rispetto agli altri Stati, soprattutto in ordine alla libera circolazione di persone per motivi lavorativi.

È importante sapere da subito che per lavorare in Svizzera non sempre occorre un apposito permesso, ma a seconda delle situazioni può risultare necessario. Analizziamo quelle di nostro interesse. 

Contratto di lavoro inferiore a tre mesi: nel caso si venga assunti per un periodo di tempo della durata massima di tre mesi, non è richiesto alcun tipo permesso di soggiorno. In capo al datore di lavoro svizzero vige l’obbligo di comunicare agli uffici preposti l’avvenuta assunzione, non oltre il giorno antecedente l’inizio dell’attività lavorativa.

Contratto di lavoro superiore a tre mesi: in tali circostanze il permesso di soggiorno è necessario e va richiesto presso il Comune dove si elegge il domicilio. Anche questo passaggio va fatto prima dell’inizio dell’attività. La domanda da presentare va accompagnata da un documento di riconoscimento in corso di validità (carta d’identità o passaporto) insieme alla dichiarazione di assunzione del datore di lavoro o la copia del contratto di lavoro. Il permesso ha durata variabile e può essere: a) di breve durata (L), quando il contratto non supera i 12 mesi; b) di dimora (B), se l’assunzione è superiore ad un anno o a tempo indeterminato.

Frontaliere: ovvero la possibilità data agli stranieri di lavorare in Svizzera anche senza risiedervi effettivamente. Il frontaliere quindi è il cittadino italiano che si reca in Svizzera per motivi di lavoro, rientrando presso il proprio domicilio in Italia a fine giornata - o almeno una volta a settimana. Anche in tal caso viene rilasciato un apposito permesso (G).

Per chi invece intendesse mettersi in gioco in proprio, da indipendente, la costituzione di un’impresa o l’esercizio di un professione comportano una serie di iscrizioni ai vari registri molto simili a quelle richieste qui da noi. In tale ipotesi, per non fare un salto nel vuoto, è bene accettarsi di aver tutte le carte in regola prima di procedere o magari farsi seguire da un professionista.
Come approcciarsi alla ricerca di un lavoro in Svizzera

Siamo consapevoli del fatto che con l’avvento di Internet anche il modo di ricercare un lavoro è cambiato. Il passaparola di un tempo oggi avviene quasi del tutto in rete, ma un contatto diretto in loco può ancora favorire il nostro intento. Per cui, amici o conoscenti che lavorano - o hanno avuto esperienze lavorative - in Svizzera possono darci una grossa mano nel raggiungere l’obiettivo.

Se invece intendete muovervi in solitaria, curando tutto da soli, il primo passo da compiere è interrogare la rete. La maggior parte delle offerte di lavoro in Svizzera, come del resto anche in Italia, viene pubblicizzata proprio su portali specializzati, con appositi motori interni che offrono una ricerca mirata per settore. Oppure ci si può iscrivere ad un'agenzia di collocamento online. Anche in Svizzera, i servizi forniti da questi operatori di settore sono normalmente gratuiti. Ma tenete d’occhio anche i principali quotidiani e le loro pagine web, che offrono speciali supplementi dedicati alle richieste di lavoro.

Se ciò non bastasse, ed in ogni caso per allargare gli orizzonti della ricerca, consigliamo di consultare il sito ufficiale (arbeit.swiss) dell’autorità federale del mercato del lavoro, sul quale è possibile reperire info utili - come gli indirizzi e numeri di telefono degli uffici dedicati alle persone in cerca di impiego - e offerte concrete di lavoro (JOB-Room). Inoltre, è da considerare che, a livello locale, tutti i Cantoni sono dotati di appositi centri di consulenza per il lavoro che offrono servizi analoghi ai summenzionati.

In aggiunta, e per concludere il discorso, rimane sempre valida la via del contatto diretto con le aziende di vostro interesse, in risposta alle posizioni aperte presenti nella sezione Lavora con Noi del sito ufficiale, o inviando il curriculum per una candidatura spontanea.

Bene, giunti fin qui non vi resta che provare! Ma prima di lanciarvi nell’affannosa ricerca di un posto libero fate un importante lavoro su voi stessi. Evidenziate le vostre peculiarità, le esperienze maturate e stilate un curriculum efficace da presentare. Dedicate parte del vostro tempo ad una buona preparazione ad un colloquio. Queste sono le armi migliori che avete a disposizione, da sfruttare all’occorrenza in una fase successiva alla ricerca. Ma trovarsi pronti per una chiamata di lavoro improvvisa è sempre un punto a vostro favore.

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