Inviare il curriculum ed email ad aziende che non cercano personale: come, quando e perché

Inviare il curriculum ed email ad aziende che non cercano personale: come, quando e perché

Supponiamo che un’azienda non abbia esigenza di inserire in organico determinate figure professionali per incrementare la produzione o per sostituire forza lavoro; che non esista insomma una ricerca aperta per posizioni in linea con il nostro profilo. Ci si domanda: ha senso proporsi inviando il proprio curriculum vitae?

È un quesito che richiede una soluzione abbastanza articolata. In prima battuta, qualcuno potrebbe facilmente osservare che si tratta di un passo inutile, in quanto la candidatura verrebbe cestinata poiché non richiesta. E probabilmente andrà a finire così tutte le volte in cui questo invio sia il frutto di un tentativo occasionale e non un punto programmatico di una strategia finalizzata all’ottenimento di un colloquio - prima - e di un lavoro- poi.

Siamo abituati ad inquadrare il mercato del lavoro ed i suoi protagonisti come qualcosa di inanimato, che si muove e procede secondo le fredde logiche degli scambi commerciali. Un modo di pensare che ci induce a ragionare di esso in relazione ai suoi effetti pratici: soldi in cambio di beni, servizi o forza lavoro. In realtà, oltre il puro aspetto materialistico, questo essere invisibile ed amorfo è costituto in maniera predominate da persone: soggetti come noi che tessono le fila di molteplici relazioni.

Ai fini del nostro discorso, queste pillole filosofiche sono utili a collocare la funzione di una candidatura spontanea all’interno di un piano organizzativo finalizzato al conseguimento di una nuova occupazione. Di un processo che ha origine e fine nell’uomo, nei rapporti derivanti che si formalizzano con una stretta di mano e la stipula di un contratto di lavoro.

Andiamo dunque ad analizzare nel dettaglio, in maniera concreta, cosa implica il proporsi ad un’azienda quando manca una effettiva richiesta di forza lavoro da parte di questa, con quali modalità operative procedere e perché.

La candidatura spontanea. Evitare che diventi un’azione fine a se stessa

La ricerca di una nuova occupazione può trasformarsi in un lavoraccio se non si hanno idee ben chiare sull’argomento. In primis è opportuno elaborare una strategia finalizzata all’assunzione, la cui efficacia sarà determinata – a tutti gli effetti –  dall’inserimento di alcuni punti imprescindibili.

Tra essi vi sono:
1) la ricerca degli annunci pubblicati su siti specializzati
2) il passaparola tra amici e conoscenti
3) l’iscrizione presso le agenzie di lavoro interinale

Azioni fondamentali, senza le quali risulterebbe ostico riuscire a strappare risultati degni di nota. In tutte e tre i casi è evidente l’intervento di un soggetto intermedio (il sito, l’amico o l’agenzia) che favorisca l’incontro tra domanda ed offerta, ovvero tra il candidato e l’azienda.

In una strategia efficace, il ciclo delle azioni da mettere in pratica si completa con la presentazione diretta di una candidatura spontanea presso l’azienda verso cui si ha interesse. Questo passaggio si realizza in via telematica, attraverso la compilazione di un application form, solitamente presente nella sezione Lavora con Noi del sito aziendale, o mediante l’invio di una email al responsabile delle risorse umane (HR). Rara, ma non impossibile, invece, è la consegna a mano presso la sede fisica dell’azienda.

Sul quando, non vi è un momento preciso o particolare in cui conviene inviare la propria candidatura, a meno che non si disponga di informazioni riguardanti una prossima ricerca di personale. Sul come, invece, apriamo una parentesi su alcuni elementi che non devono assolutamente mancare.

La lettera di presentazione. Funzione, struttura e contenuti

Innanzitutto, per strutturare un’auto-candidatura efficace bisognerà informarsi:
1) sulla realtà aziendale
2) sulle specifiche relative al ruolo per il quale ci si propone
3) sui soggetti da contattare.

I primi due punti serviranno a dimostrare al responsabile delle Risorse Umane (il soggetto da contattare) l’interesse ad entrare a far parte del team aziendale, anche se al momento non ci sono posizioni di carriera disponibili.

Tutte le informazioni raccolte, insieme ad altre di carattere personale, infatti, andranno a comporre la cosiddetta Lettera di presentazione da allegare alla candidatura.

La lettera di presentazione è un documento che accompagna il curriculum vitae, la cui funzione tipica è mettere in luce le migliori qualità del candidato, così da rendere riconoscibile la sua richiesta.

In genere, gli HR si formano le prime impressioni proprio dal contenuto della lettera. Ciò significa che saranno cestinate - automaticamente - tutte le candidature anonime o prive di personalità. Il motivo è da attribuire prevalentemente al fatto che l’azienda non cerca personale da assumere in quel dato momento storico. E così si torna alla domanda iniziale: che senso ha allora inviare un’auto-candidatura? Beh, la ragione è che, seppur nell’immediato non vi siano prospettive di inserimento, in futuro la vostra richiesta potrebbe tornare in auge qualora si aprissero delle opportunità lavorative in azienda.

Ciò avverrà se riuscirete a conquistare l’interesse del selezionatore. Solo in quel caso il vostro nome potrebbe entrare in una ipotetica di lista dei papabili da ricontattare.

Il contenuto della lettera

Il contenuto della lettera di presentazione non dev’essere una replica o un riassunto del curriculum. Deve completare alcune sue parti specificando, in maniera sintetica, quelle che sono le caratteristiche su cui si intende far leva per ottenere il lavoro. Motivazioni, punti di forza, soft skills, ma anche difetti se serve. Senza eccedere. Siate creativi e sinceri.

La lettera, come dicevamo, accompagna il curriculum, che a sua volta deve avere una certa efficacia. Entrambi sono parte integrante di una strategia di successo. Pertanto, l’inefficienza di uno potrebbe compromettere l’intero piano. Occhio dunque.

Contattare il responsabile delle risorse umane

Una volta preparato lettera e curriculum, per inviare una candidatura spontanea dovrete individuare il contatto giusto. In genere si tratta del responsabile delle risorse umane. Per ottenere i riferimenti necessari, potete telefonare in azienda e chiedere chi sia la persona o l’ufficio a cui indirizzare la vostra candidatura; oppure cercare notizie sul sito aziendale. Molto spesso, nella sezione Chi siamo, accanto ai nomi dei Responsabili delle aree di lavoro, si trovano i contatti che vi occorrono.

In alternativa, se conoscete il nome del Responsabile delle Risorse Umane potete cercarlo sui social. Ma fate bene attenzione a dove contattarlo. Non è molto professionale scrivere in privato ad una persona per parlarle di lavoro, soprattutto se non è lei ad autorizzarvi. Quindi evitate assolutamente messaggi su Facebook, Instagram e Whatsapp. Su Linkedin, invece, potete agire con maggior disinvoltura, in quanto social dedicato al lavoro. In questo modo avrete la possibilità di interagire e farvi consigliare direttamente dalla persona che si occupa delle selezioni, alla quale potrete chiedere - con cortesia - eventuali consigli (pratici o formativi) utili ad un futuro inserimento in azienda.

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